Prestiti pensionati

Prestiti per pensionati: la tranquillità di avere liquidità per realizzare i propri progetti. 

I soggetti muniti di reddito di pensione possono accedere alla richiesta di erogazione di finanziamenti, con lo scopo di ottenere liquidità immediata, a condizioni più favorevoli e vantaggiose rispetto a quelle dei soggetti muniti di busta paga per lavoro dipendente.
Attualmente sono disponibili diverse soluzioni creditizie sia per i pensionati INPS e INPDAP che per altre forme pensionistiche erogate da altre tipologie di enti previdenziali.

I prestiti per i pensionati dell’Ente Nazionale della Previdenza Sociale INPS.

Tutti i soggetti che percepiscono un reddito di pensione dall’Ente di Previdenza sociale INPS, sia come ex dipendenti del settore pubblico che privato, possono richiedere l’erogazione di finanziamenti convenzionati, usufruendo cosi di numerosi vantaggi, primo tra tutti l’applicazione di tassi di interesse agevolati rispetto alle normali forme di finanziamento riservate ai dipendenti muniti di busta paga.

Inoltre sulla base delle proprie esigenze, fino all’età di ottantasei anni, previa stipula di una polizza assicurativa sul finanziamento, sarà possibile poter scegliere tra diverse tipologie di erogazione di credito,come ad esempio prestiti di breve durata, di tipo pluriennale o con cessione del quinto.

Per quanto riguarda le concessioni di credito pluriennale possono avere una durata di cinque o dieci anni da restituire con 60 o 120 rate a scadenza mensile, con il vantaggio di iniziare a pagare la prima rata dopo due mesi dalla data di emissione del credito, con la possibilità di estinguere il debito anche in anticipo senza che vengano applicate penali.

In linea di massima sugli importi richiesti viene applicato un TAN di circa il 3,5%.
Con la richiesta di finanziamento con cessione del quinto invece la somma erogata verrà rimborsata con rate vantaggiose di importo pari al 20% del cedolino pensione al netto delle imposte, il cui rimborso verrà effettuato direttamente dall’INPS che provvederà a trattenere la quota della pensione impegnata per un quinto per versarla direttamente mensilmente alla società creditrice.

Si fa presente che le condizioni di rimborso e la somma massima erogabile variano sulla base della tipologia di prestito richiesto,mentre per quanto riguarda i tassi di interesse applicati fanno riferimento ai parametri legali aggiornati periodicamente dall’INPS.

Prestiti per pensionati INPDAP

Cosi come per i pensionanti INPS, anche per quelli dell’INPDAP, ossia per gli ex dipendenti delle pubbliche amministrazioni, c’è la possibilità di richiedere dei prestiti agevolati.

Le condizioni di rilascio e le modalità di rimborso per questa categoria di pensionati sono simili a quelle applicate per i pensionati INPS, considerato anche il fatto che già da tempo i due enti si sono congiunti.

Per cui anche per queste categorie sono valide le clausole relative ai tassi di interesse applicati di tipo agevolato e alla possibilità di scegliere tra le diverse forme di finanziamento di durata breve a lungo termine o con cessione del quinto.

Anche per questa categoria di pensionati sarà necessario che venga stipulata una polizza assicurativa sul finanziamento, a tutela dell’istituto di credito, con un contratto di prestito che non può essere superiore ai dieci anni.

Prestiti per pensionati appartenenti ad altri enti

Oltre ai prestiti per i pensionati INPS e INPDAP vengono erogati prestiti anche a chi rientra in altre categorie di fondi pensioni, come ad esempio:

  • ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici ed Odontoiatri)
  • INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani
  • ENPACL (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei consulenti del lavoro
  • EX ENPALS -Ente nazionale di Previdenza ed Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo
  • INPDAI (Istituto Nazionale Previdenza Dirigenti Aziende Industriali)
  • ENPAF (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Farmacisti)

Prestiti per pensionati ad altri entri previdenziali:caratteristiche e limiti di richiesta

Mentre per INPS e INPDAP i criteri necessari per la richiesta e l’erogazione di prestiti sono più o meno uguali, per gli altri enti pensionistici i limiti di importi massimi da poter richiedere e i tassi di interesse variano da cassa a cassa.
Ad esempio per i pensionati INPGI la somma di erogazione massima prevista è fissata per un importo pari ad € 30.000;

inoltre in base all’età del pensionato sarà eventualmente necessario richiedere la sottoscrizione di impegno al pagamento di un familiare con età inferiore a quella della persona richiedente.

Per quanto riguarda invece i pensionati ENPAM,ENPAF,INPDAI l’accettazione della richiesta degli importi da finanziare sarà valutata sulla base dell’analisi di una situazione dettagliata relativa al cedolino pensione percepito.
Restano comunque valide per tutte le forme pensionistiche le modalità di rimborso previste dalla legge.

Prestiti pensionati: vantaggi

Come si può ben intuire i prestiti dei pensionati risultano avere dei vantaggi non indifferenti, indipendentemente dalla forma pensionistica di appartenenza, sia dal punto di vista dei tassi di interesse applicati, sia per l’agevolazione nelle forme di rimborso delle somme erogate.

Prestiti pensionati: come richiederli

Se sei un pensionato e vuoi richiedere un prestito, la procedura risulterà essere abbastanza semplice;

Basterà recarti nella filiale più vicina con tutta la documentazione relativa ai tuoi cedolini paga, a dimostrazione del reddito di pensione percepito, per essere seguito da un consulente bancario che in pochi e semplici passi, si occuperà di compilare insieme a te la richiesta di erogazione del finanziamento, sulla quale verrà stipulata una polizza assicurativa.

Successivamente, in tempi brevi, verrà elaborata la proposta di finanziamento, che se conclusa con esito positivo, verrà seguita dall’accredito sul proprio conto corrente della somma richiesta.

Successivamente nelle mensilità successive, l’ente di previdenza, in caso di opzione della cessione del quinto, provvederà a trattenere l’im</p>